E-thiopia

Monday, May 09, 2005

Piu' di un milione...

...le persone che ieri si sono radunate in Meskel Square per sostenere lo sforzo dell'opposizione per le prossime elezioni del 15 maggio.
Devo un rettifica dunque al mio ultimo post, in cui scrivevo di parole sussurate e di politica confinata negli spazi piu' privati. Ieri invece ad urlare la loro felicita' erano davvero in tanti. Corse, colori, slogan. E sempre la stessa frase, che mi veniva ripetuta initerrottamente: "Sappi che questa e' la prima volta nella nostra storia che succede una cosa simile!"

Cosa?
Che una massa di gente si possa (debba?) riunire non per sostenere il governo in carica, ma per manifestare il proprio desiderio di cambiamento. E farlo liberamente, parlare male senza curarsi tanto che l'amico vicino sia un poliziotto in borghese, legarsi con lo scotch intorno alla testa il volantino con il simbolo dell'opposizione. Non importa poi se le stesse promesse rimbalzano tra un palco e l'altro e i programmi delle opposte fazioni rivendicano per se' le stesse parole "democrazia, sviluppo, lotta alla poverta', diritti,..."

Per un momento ho voluto allontare il cinismo che proviene dalla lettura della storia (non solo africana), il pragmatismo che vuole che le manifestazioni di piazza non portino poi ai risultati sperati, la conoscenza, seppur minima, dei quadri politici etiopici che non fa pensare al meglio.
Solo l'opportunita' di dire la propria e' stata sufficiente per far esplodere sorrisi, rendere piu' semplici gli abbracci, fare sperare un po' piu' del solito. Poi oggi di nuovo pioggia, fango e pozzanghere, come oramai sara' per mesi qui ad Addis, ma alcune bricoele dell'emozione provata ieri per essere parte di una folla in festa rimangono ancora.

Certo, il merito va anche a questo governo che non ha potuto ripetere le misure adottate per le scorse elezioni, durante le quali in piazza si sentirono gli spari, e ha permesso (non ha potuto evitare) che piu' di un milione di persone si radunassero, alzando indice e medio in segno di vittoria, replicando il simbolo scelto dalla coalizione per le prossime elezioni.
Certo, un dispetto ai candidati dell'opposizione gliel'hanno fatto comunque. Infatti ieri proprio intorno a Meskel square la luce e' mancata per ore, impendendo ai candidati di parlare (che' qui l'opposizione e' talmente scalcagnata che non ce la si e' fatta a trovare un generatore capace di sostenere i watt necessari per parlare ad una Piazza grande quanto il Circo Massimo). Ma un dispaccio di oggi della electric power company vuole che il problema sia stato legato esclusivamente a ragioni tecniche. Va be' che qui ad Addis e' vero che l'elettricita' manca spesso. Ma proprio in quelle quattro ore, e proprio nel centro centro dove di solito non manca mai?

Conclusione. Che potrebbe vincere anche l'opposizione vista l'aria che tira. Ma la capitale non e' le campagne e la macchina elettorale e' comunque in mano al governo. Ancora una settimana....

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